Il Frantoio è probabilmente la cultivar di olive più conosciuta e diffusa d’Italia, originaria della Toscana ma coltivata con successo in gran parte della penisola e ormai anche all’estero. Deve la sua fama alla qualità dell’olio e alla straordinaria capacità di adattamento a climi e terreni diversi.
Origini e diffusione
Simbolo dell’olivicoltura toscana, il Frantoio è alla base di numerose DOP dell’Italia centrale ed entra in molti blend pregiati. La sua adattabilità lo ha reso una delle varietà italiane più esportate: oggi è coltivato anche in California, Australia e Sud America. La pianta è di vigore medio, con buona e costante produttività.
Caratteristiche organolettiche
L’olio di Frantoio ha un fruttato medio-intenso con note di carciofo, mandorla ed erba fresca, e un equilibrio armonioso tra amaro e piccante. È considerato un extravergine elegante e versatile, apprezzato sia in purezza sia come componente pregiata dei blend.
Usi in cucina e abbinamenti
La sua eleganza lo rende adatto a moltissimi piatti: ottimo a crudo su insalate, pesce, carni bianche, zuppe e verdure, ma anche in preparazioni più strutturate. È spesso usato in blend con cultivar più decise come il Leccino, a cui apporta finezza aromatica.
Lo sapevi che…
Il Frantoio è così rappresentativo dell’olivicoltura italiana che il suo nome coincide con quello dell’impianto in cui si produce l’olio. È inoltre una delle cultivar preferite dai vivaisti per la sua facilità di adattamento.
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