Passerina

Passerina

La Passerina è un vitigno a bacca bianca dell’Italia centrale, versatile e dal carattere fresco, spesso affiancato al Pecorino nella riscoperta dei bianchi autoctoni.

🍇 Origini e storia

La Passerina è coltivata da tempo tra Marche, Abruzzo e Lazio. Il nome richiama i passeri, ghiotti dei suoi acini dolci. Come il Pecorino, ha vissuto un periodo di declino prima di essere rivalutata negli ultimi decenni.

📍 Zone di produzione e denominazioni

Trova espressioni di pregio nelle Marche, in particolare nella zona di Offida DOCG, ma è diffusa anche in Abruzzo e nel Lazio, dove viene vinificata ferma, spumante e talvolta passita.

🌿 Il vitigno

Varietà vigorosa e produttiva, matura tardi mantenendo una buona acidità, caratteristica che la rende adatta anche alla spumantizzazione oltre che ai vini fermi.

🍷 Caratteristiche del vino

Di colore giallo paglierino, profuma di agrumi, fiori bianchi e frutta fresca. Al palato è fresco, sapido e di beva agile; nelle versioni spumante regala vivacità e fragranza, in quelle passite dolcezza e note di frutta matura.

🥘 Abbinamenti gastronomici

Ottima come aperitivo, si abbina ad antipasti, fritture di pesce, verdure e primi leggeri; la versione spumante accompagna bene anche i piatti di mare.

🌡️ Servizio e degustazione

Si serve fresca, a 10-12 °C, in calici da vino bianco. Va bevuta prevalentemente giovane, per goderne appieno freschezza e profumi agrumati.

💡 Lo sapevi che…

Il nome Passerina deriva dai passeri, che si nutrivano volentieri dei suoi acini particolarmente dolci: un dettaglio contadino entrato nel nome ufficiale del vitigno.

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