Catarratto

Catarratto

Il Catarratto è il vitigno a bacca bianca più coltivato della Sicilia, base di molti bianchi dell’isola e ingrediente storico del Marsala.

🍇 Origini e storia

Autoctono siciliano di antica tradizione, il Catarratto è da secoli il vitigno bianco più diffuso dell’isola, coltivato soprattutto nella Sicilia occidentale. A lungo destinato alla produzione di vini da taglio e di Marsala, negli ultimi decenni è stato rivalutato per vini bianchi di qualità.

📍 Zone di produzione e denominazioni

È coltivato in gran parte della Sicilia, con particolare concentrazione nelle province di Trapani, Palermo e Agrigento. Entra in denominazioni come Alcamo ed Etna e resta un pilastro nella produzione del Marsala, oltre a essere spesso vinificato in purezza.

🌿 Il vitigno

Varietà vigorosa e produttiva, ne esistono due biotipi principali, il Catarratto comune e il lucido. Ben adattato al clima caldo e siccitoso dell’isola, offre uve dalla buona acidità che, con rese contenute, danno vini freschi e sapidi.

🍷 Caratteristiche del vino

Dà vini di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, dai profumi di agrumi, fiori bianchi, frutta a polpa gialla ed erbe mediterranee. Al palato è fresco, sapido e di media struttura, piacevolmente aromatico nelle interpretazioni più curate.

🥘 Abbinamenti gastronomici

Si abbina a pesce, crostacei, frutti di mare, verdure, piatti a base di pomodoro e cucina mediterranea leggera, oltre ai classici antipasti siciliani a base di mare.

🌡️ Servizio e degustazione

Si serve fresco, a 10-12 °C, in calici da vino bianco. È un vino da bere prevalentemente giovane, entro un paio d’anni, quando conserva intatte freschezza e fragranza aromatica.

💡 Lo sapevi che…

Il Catarratto è tra le uve bianche più coltivate d’Italia: per lungo tempo la Sicilia ne è stata la maggiore produttrice, grazie soprattutto al suo ruolo storico nella produzione del Marsala.

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