La Coda di Volpe è un antico vitigno a bacca bianca della Campania, dal nome legato alla caratteristica forma allungata e ricurva del suo grappolo.
🍇 Origini e storia
La Coda di Volpe è coltivata in Campania fin dall’epoca romana: si ritiene fosse già nota a Plinio il Vecchio, che ne descrisse i grappoli ricurvi paragonandoli alla coda di una volpe. È profondamente radicata nella tradizione vitivinicola campana.
📍 Zone di produzione e denominazioni
È diffusa soprattutto nel Sannio beneventano, sul Vesuvio e in Irpinia, dove entra in numerose denominazioni campane, sia in purezza sia in assemblaggio con altre uve bianche autoctone della regione.
🌿 Il vitigno
Varietà vigorosa, produce grappoli grandi e ricurvi che le hanno dato il nome. Predilige i terreni vulcanici dell’entroterra campano e offre uve morbide, ricche di zuccheri e dalla acidità contenuta.
🍷 Caratteristiche del vino
Di colore giallo paglierino, dà vini morbidi e poco acidi, con profumi delicati di frutta a polpa bianca, fiori e note erbacee. È un bianco di pronta beva, gradevole ed equilibrato, talvolta usato per ammorbidire vini più acidi.
🥘 Abbinamenti gastronomici
Si abbina a mozzarella e latticini, fritture, minestre di legumi, verdure e piatti di pesce leggeri della cucina campana.
🌡️ Servizio e degustazione
Si serve fresco, a 10-12 °C, in calici da vino bianco. È un vino da bere prevalentemente giovane, entro un paio d’anni, quando conserva intatti freschezza e profumi delicati.
💡 Lo sapevi che…
Il nome deriverebbe dal latino “cauda vulpium”: gli antichi Romani notarono che il grappolo lungo e ricurvo di questa uva ricordava proprio la coda di una volpe.
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