Il Friulano, un tempo chiamato Tocai, è il vitigno bianco identitario del Friuli-Venezia Giulia: sapido, pieno e dal tipico finale di mandorla.
🍇 Origini e storia
Diffuso da tempo in Friuli, il Friulano è stato chiamato Tocai fino al 2007, quando dovette abbandonare quel nome in seguito a una disputa europea con l’ungherese Tokaji. Dal punto di vista ampelografico corrisponde al Sauvignonasse di origine francese.
📍 Zone di produzione e denominazioni
Le zone d’elezione sono il Collio, i Colli Orientali del Friuli e l’Isonzo, oltre alla pianura della Grave. È il bianco più rappresentativo e amato della regione.
🌿 Il vitigno
Varietà vigorosa e di buona produttività, dà il meglio sui terreni marnoso-arenacei tipici del Friuli, la cosiddetta “ponca”, che ne esaltano sapidità e struttura.
🍷 Caratteristiche del vino
Di colore giallo paglierino, profuma di fiori di campo, frutta bianca, erbe e la caratteristica nota di mandorla amara nel finale. Al palato è secco, pieno e sapido, di buona persistenza, tra i bianchi italiani più riconoscibili.
🥘 Abbinamenti gastronomici
È il compagno classico del prosciutto di San Daniele, ma si abbina anche a formaggi, uova, salumi, pesce e ai piatti della cucina friulana.
🌡️ Servizio e degustazione
Si serve a 10-12 °C in calici da vino bianco. Si beve prevalentemente giovane, ma le versioni di collina più strutturate possono affinare qualche anno guadagnando complessità.
💡 Lo sapevi che…
Fino al 2007 questo vino si chiamava Tocai Friulano: dovette rinunciare al nome “Tocai” per non confondersi con il Tokaji ungherese, diventando semplicemente Friulano.
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