Il Ruché è un raro vitigno aromatico a bacca rossa del Piemonte, dal profilo insolito e riconoscibile, gioiello del Monferrato astigiano.
🍇 Origini e storia
Il Ruché è coltivato in una piccola area del Monferrato astigiano, attorno a Castagnole Monferrato. Rischiò l’estinzione fino agli anni Sessanta, quando fu rilanciato grazie all’impegno di un parroco locale che ne riscoprì il valore, avviandone la rinascita.
📍 Zone di produzione e denominazioni
La denominazione di riferimento è il Ruché di Castagnole Monferrato DOCG, riservata a un vitigno di nicchia coltivato in un territorio molto ristretto della provincia di Asti.
🌿 Il vitigno
Varietà di nicchia dalle rese contenute, unisce a un colore non troppo intenso un raro corredo aromatico, insolito per un’uva rossa piemontese. Richiede cure attente per esprimere al meglio la sua personalità.
🍷 Caratteristiche del vino
Di colore rosso rubino con riflessi granata, profuma di rosa, violetta, frutti rossi e spezie. Al palato è morbido, con tannini leggeri e una piacevole vena aromatica; si beve preferibilmente giovane, quando i profumi sono al culmine.
🥘 Abbinamenti gastronomici
Si abbina a salumi, carni bianche, primi saporiti e formaggi freschi; grazie alla sua aromaticità, è insolitamente adatto anche ad accompagnare piccola pasticceria e frutta.
🌡️ Servizio e degustazione
Si serve a 16 °C in calici medi. Va bevuto prevalentemente giovane, per goderne appieno il caratteristico bouquet floreale e speziato, che tende ad attenuarsi con il tempo.
💡 Lo sapevi che…
Il Ruché deve la sua sopravvivenza a un parroco di Castagnole Monferrato che negli anni Sessanta ne curò le poche viti rimaste: senza di lui, uno dei pochi rossi aromatici del Piemonte sarebbe andato perduto.
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