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Concorso di Capodistria

Il concorso per il Vino e l’Olio del Sindaco di Capodistria 2021 dovrà stabilire il miglior vino e olio d’oliva prodotto nel Comune di Capodistria.
I prodotti migliori saranno selezionati dalla giuria di esperti.
Ai vincitori oltre all’onore della vittoria spetterà anche la fornitura (a pagamento) dei loro prodotti che saranno poi utilizzati dal Comune per regali negli scambi.
Saranno inoltre realizzati video promozionali e i vincitori parteciperanno a spese del Comune alla prossima edizione della Flos Olei 2022.

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Vino in anfora

La produzione di vino nelle anfore ha una storia millenaria… per l’esattezza di almeno 9000 anni e ha le radici nella Georgia.
Oggigiorno però questo modo di produrre il vino non è stato abbandonato, anzi dal 2009 Borut Leban lo produce nelle anfore nel suo villaggio in Slovenia.
Questa antica pratica di produzione sembra essere perfettamente in sintonia con i luoghi quasi incontaminati dove viene prodotto.
Il vino prodotto in anfora è disponibile sia per l’assaggio e acquisto in loco che per l’acquisto online.
Più informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Villaggi Aperti.

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Il vino migliore del mondo? E’ italiano.

Questo è il verdetto della prestigiosa rivista britannica Decanter. Il vino rosso migliore del mondo per quest’anno è italiano.
In particolare si tratta del Fieramonte di Allegrini del 2012.
Questo importante successo per questo vino italiano è arrivato con un punteggio di ben 98 su 100.
Il Fieramonte di Allegrini è un Amarone della Valpolicella Classico.
Il vino è stato prodotto nel vigneto di Fieramonte della famiglia Allegrini, dopo una pausa di anni dovuta ad unamalattia che ha colpito molte viti nel 1985.
Un bel successo per la produzione vinicola italiana!

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Barolo low cost?

Cosa succede al prezzo del Barolo? E’ possibile che da re dei vini, sia come caratteristiche che come prezzo, il Barolo stia diventando un vino “low cost”?
Una cosa è certa, una bottiglia di Barolo a meno di 10 euro solo pochi anni fa sarebbe stato impossibile trovarla… invece adesso sono apparse sugli scaffali dei supermarket bottiglie di Barolo al di sotto della fatidica cifra.
E non stiamo parlando di prodotti contraffatti o di altri espedienti. E’ proprio Barolo delle Langhe!
Il motivo sembra essere da cercare nella eccessiva produzione degli ultimi anni che ha creato un eccesso di offerta.
Alcuni tuttavia sostengono che questa politica di prezzi è eccessivamente aggressiva e non porterà a nulla di buono.
Per chi comprerà il Barolo a meno di 10 euro però il buono ci sarà considerando la qualità di questo famoso vino piemontese!

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Il mercato del vino nel 2020

La pandemia ha causato notevoli cambiamenti anche nel mercato del vino. In particolare nel 2020 si è registrato un calo delle vendite di vino tramite i ristoranti e i locali come ovvia conseguenza dei ripetuti lock down ma dall’altra parte le vendite di vino online e tramite le catene di distribuzione nel 2020 sono cresciute notevolmente.
In particolare la vendita di vino online è cresciuta notevolmente nel 2020, anche la vendita di vino tramite la grande distribuzione organizzata (GDO), che è ancora molto più consistente delle vendite online, è cresciuta molto quest’anno.
All’interno delle categorie del vino sono cresciute le vendite di vini bianchi e rossi mentre le vendite di spumanti sono calate.

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Un’ottima annata

Almeno per il vino sembra che il 2020 sarà un’ottima annata. Questo è il parere degli esperti del settore e di varie associazioni di produttori che hanno valutato in base alla vendemmia appena passata.
La pandemia non ha fermato la coltivazione della vite e il clima mite ha influito sulla qualità del vino del 2020 che sembra promettere molto bene.
Se da un lato c’è stato un sensibile calo nel consumo di vino da parte dei ristoranti, dall’altra parte il consumo domestico è aumentato.
Anche la vendita online di vino ha avuto un notevole incremento durante i mesi di lockdown.

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Export del vino in crisi

Dai primi dati sul primo semestre del 2020 sembra che il calo dell’export del vino sia superiore al 3%.
La situazione è naturalmente legata alla pandemia in corso ed alla crisi dei consumi.
La ripresa sembrerebbe però essere alle porte e ci si aspetta un forte recupero nella seconda metà del 2020 soprattutto grazie ai mercati trainanti quali Stati Uniti, Canada e Cina.
Il Ministero degli Affari Esteri ha proposto un tavolo di confronto per istituire un patto per l’export finalizzato a sostenere ed incrementare l’esportazione dei vini italiani.